"…Quanto all'arte contemporanea francese, come ai suoi prestigiosi rivali stranieri, essa non intende far vedere la salvezza. La gioia, la speranza, la bellezza, la grazia quei tasti divini che hanno così spesso risuonato sulle corde dell'arte cristiana, sono per essa anatemi. Significherebbe collaborare con l'euforia materialista di una società di cui per altro non disdegna né la pubblicità, né i profitti. Questa arte anti-arte non crede in niente, soprattutto non in se stessa…"
Marc Fumaroli, Parigi-New York, andata e ritorno
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