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Visualizzazione dei post da maggio, 2012

Eppure

 

Scatole

  Trovo spesso scatole aperte. Chi ha ideato l'oggetto lo ha fatto per poter riporre qualcosa all'interno e proteggerne, in un certo senso il contenuto, con il coperchio. Altrimenti avrebbero inventato scatole senza il coperchio. Dal momento che c'è, va usato (un po’ come il cassetto che va chiuso). Eppure spesso arrivo a casa e mia moglie lascia una bella scatola che fa mostra di sé su un piano del bagno, senza il coperchio. Anche in ufficio mi capita di vedere la scatola che contiene le cassette dei back-up senza il coperchio…E’ qualcosa di davvero inconcepibile. Se ci sono i coperchi significa che lo “status” della scatola debba essere uno e uno solo: chiusa. E’ certamente possibile tollerare che il coperchio resti poggiato accanto alla scatola per qualche momento, possibilmente il tempo strettamente indispensabile per riporre qualcosa nella scatola, ma è evidente che subito dopo vada chiuso. Non è possibile vedere tutte quelle scatole aperte. tenerle aperte è un po’ com...

The New Yorker

The New Yorker

Gli infedeli

Emmanuelle Bercot, Fred Cavayet, Alexandre Courtes, Jean Dujardin, Michel Hazanvicius, Eric Lartigau, Gilles Lellouche. Sono gli autori di un film profondo e divertente, naturalmente non si tratta di un film italiano, è francese e si vede. Se avete tradito o siete stati traditi oppure se siete stati fedeli o qualcuno vi è stato fedele è un film per voi. Se non siete in nessuna di queste condizioni andate a vedere un altro film, magari italiano…

Milioni di mosche

C'era una barzelletta che circolava negli anni della mia gioventù che diceva: “Mangiate merda. Ottocento milioni di mosche non possono sbagliarsi!” Pensate che Facebook di utenti ne ha più di ottocentocinquanta milioni. Eppure molti, moltissimi continuano a parlarne male. Lavorando in un liceo classico, potrete immaginare quanto la prosopopea-retorico-nazional-popolare possa dare il meglio di sé proprio in quell'ambito. Se i ragazzi studiano mal volentieri il greco la colpa non può che essere di Facebook (e del telefonino). Basterebbe che qualche illuminato insegnante cercasse una pagina come “Lingua greca antica” per scoprire che ci sono migliaia di appassionati e cultori della lingua greca “perfino” su Facebook. Io continuo a credere che le mosche qualche buona ragione devono pure averla…

Laurent Nivalle

Straordinario Laurent...  

New York, Paris, Venzia e Roma

  No, non è convincente. L'ultimo Woody Allen non lo è per niente. “To Rome with love” è un filmetto divertente, ma si sente lontano un miglio che Roma non è la città di Woody. Roma compare nel titolo ma passa in secondo piano; è posticcia, trattata con imbarazzo e senza amore. Del resto Allen ha più volte dichiarato di avere due città d'elezione: la sua New York e Parigi. Sono anche le mie città d'elezione. Ci aggiunge Venezia, dove ha soggiornato spesso. Roma è il cavolo a merenda. E si sente.

La macchina da scrivere

Avevo una vecchia “Antares” picchiavo sui tasti nei luoghi pomeriggi d'estate e anche in quelli d'inverno, per non dire di quelli d'autunno e anche di quelli primaverili…A volte facevo più copie di quello che scrivevo e allora occorreva la “carta carbone”. Sapevo sempre cosa scrivere, oggi davanti a questo schermo, spesso non lo so, ma mi piace molto di più farlo.