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Visualizzazione dei post da luglio, 2012

Grant Snider

Non so mai resistere al genio di Grant Snider….  

Tornare a casa

  A me piace tonare a casa. Come ho scritto nel mio ultimo post non sono affatto scontento che una vacanza termini. La vacanza (lo dice lo stesso termine), è un tempo vuoto, vacante; io non sono mai molto amante del vuoto o per meglio dire lo apprezzo solo quando ho di fronte il “pieno”. Faccio sempre le stesse vacanze da tempo (Parigi, St. Tropez, New York), con qualche eccezione per visitare mostre o musei che mi interessano. Non ho nessun desiderio di “vedere il mondo”, quella piccola fettina che mi è toccata e “poco” altro, mi basta. Non è importante vedere il mondo, l'importante è quale parte di mondo si veda…

Céline

  Il libro di Céline volge al termine e quando sono alla fine di un testo così intenso mi torna alla mente l'osservazione che faceva Walter Benjamin a proposito di “Le Paysan de Paris” di Louis Aragon: l'emozione leggendo era talmente intensa che non riusciva a leggere che alcune pagine per poi riporre il libro sul comodino per non vederlo finire troppo in fretta. Mi è successo spesso, mi sta accadendo di nuovo con “Viaggio al termine della notte”

José Bedia

José Bedia,  El último pasajero  (1998)  

Un giorno

  "…Un giorno, che sia solo una semplice giornata di 24 ore non è tollerabile. Non deve essere altro c he un lungo piacere quasi insostenibile, una giornata, un lungo coito una giornata, con le buone o con le cattive…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Tornare tra gli uomini

  "…C'è un momento in cui sei solo quando sei arrivato in fondo a tutto quello che ti può capitare. È la fine del mondo. La stessa pena, la tua propria, non ti risponde più e bisogna tornare indietro allora, tra gli uomini, non importa quali. Uno non fa il difficile in quei momenti perché per piangere bisogna ritornate là dove tutto ricomincia, bisogna ritornare con loro…"   Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al centro della notte

Non sono io ...

  No, non sono io, è Einstein, io sono molto più ordinato…

St. Tropez

  Mi auguro che nessuno pensi alla strofa della patetica canzonetta. Si tratta solo di una indicazione topografica sulla mia prossima dislocazione. Non sono particolarmente incline alle località marine ma devo ammettere che per me St. Tropez non è un luogo come un altro, ci vado da decenni e non me ne sono ancora stufato. Anni fa, Umberto Eco scriveva che i luoghi che sono degni di essere visitati sono solo quelli presenti sui sacchetti delle boutiques di lusso. New York, London, Paris, Venezia, St. Moritz, Montecarlo, St. Tropez…Ho sempre preso per oro colato le parole di Eco e non me ne sono mai pentito. Vi riferirò da luogo… Eccomi nel sole della Côte..il colmo è che questa sera a St.Tropez c'è la festa dei Belgi e per non offendere qualche amico dovrò sgargarozzarmi birra e mangiare chocrute ( che con il sole di qui non è poi il massimo)… Superata indenne la festa dei Belgi, passeggio per la Cittadelle e poi ascolto i grilli (in alcune questioni devo fare di necessità virtù) Vi...

Grant Snider

  Da tempo ornai gli illustratori si sbizzarriscono sul tema della pittura nella pittura. Un tempo si parlava di specchio di pittura e il suo doppio, altre astrusità da anni Settanta, ma l'attrazione (non fatale), resta…

Banksy

  Banksy sembra non avere limiti…Verrebbe voglia di lasciar deperire le città per aspettare di vederlo all'opera con una sua soluzione di bellezza…
  L'ultimo luogo dove potrei stare è un faro. Non ho mai capito chi afferma di desiderare di restare in un posto simile. Eppure lo dicono in molti, il fatto è, che nemmeno da un punto di vista estetico riesco a trovare della bellezza in un faro, se non per emulazione sterotipica. Mah…

Vogue

  Prima o poi si annacqua tutto, doveva succedere anche per “Vogue”…

Grenelle e Passy

"  …Aspettando la mia amante, andavo a passeggiare, venuta la notte, fino al ponte di Grenelle, là dove l'ombra sale dal fiume fino alla piattaforma del metrò con i suoi lampioni a corona, tesa in piena oscurità, con la sua ferraglia immane che s'avventa con un rumore di tuono nelle fiancate dei grossi palazzi del lungosenna di Passy…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Followers

  Beh se dovete proprio, fatelo senza esitazione ma non sentitevi in obbligo…

Anime e corpo

"  …L'anima è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quando è malato o le cose girano male. Delle due cose uno si prende quella che funziona meglio sul momento, ecco tutto! Finché si può scegliere tra le due va bene…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Eduard Karsen

  Karsen Eduard Begijnhof in Amsterdam Sun , Eduard Karsen (1860 - 1941)

Bicicletta

  Un tempo in bicicletta si andava con giacca, camicia, pantaloni, oggi sembra diventata necessaria una tenuta da improbabilissimi atleti bionici…

Anima e vanità

 " …L'anima è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quando è malato o le cose girano male. Delle due cose uno si prende quella che funziona meglio sul momento, ecco tutto! Finché si può scegliere tra le due va bene…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Begijnhof

Karsen Eduard Begijnhof in Amsterdam Sun , Eduard Karsen. Dutch (1860 - 1941)  

John Fischetti

  Ho scoperto l'arte sopraffina di John Fischetti; ogni volta che faccio una scoperta nel Web penso alle occasioni perse dalla nostra scuola che si ostina a considerare la rete una perdita di tempo…In realtà è una perdita di occasioni.

Paesaggi

  Non so mai resistere a un paesaggio urbano, figuriamoci se si tratta di Paris…

I libri avvincenti

Il problema dei libri avvincenti è che mi fanno cadere nella tentazione di trascriverli da capi a fondo, un po’ come il personaggio creato da Jiri Fried (“Hobby”). Cercherò di resistere leggendo il magnifico “Viaggio al centro della notte” di Céline, ma come la sua, anche la mia sarà una battaglia perduta…

Neons

  Sarà perché ho sempre amato Dan Flavin e Mario Merz, ma un bel neon mi attira sempre…

Quelli di Parigi

  "…Quelli di Parigi hanno sempre l'aria occupata, ma di fatto, vanno a passeggio da mattina a sera; prova ne è che quando non va bene per passeggiare, troppo freddo o troppo caldo, non li si vede più; sono tutti dentro a prendersi il caffè con la crema e boccali di birra…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Trapassato futuro

  Mi sono sempre piaciuti gli inventori di parole che si chiamino Perec, Queneau, Calvino o Bartezzaghi; non ho però ancora trovato qualcuno che abbia inventato una forma verbale che ormai appare indispensabile: il trapassato futuro. Sì, necessita e anche velocemente perché c'è sempre qualcosa nel nostro passato recente o remoto che rimanda a qualcosa che c'è o ci sarà nel nostro futuro prossimo o remoto. Da bambino spesso, prendevo una vecchia tavola dove mia nonna impastava la farina per fare la pasta e nel retro fissavo con un po’ di colla “Coccoina” dei ritagli di orologi facendo diventare quella vecchia tavola un “display” si direbbe oggi di un immaginario “cervello elettronico” (si sarebbe detto una volta. Lì scorrevano (o meglio scorrevano nella mia mente) tutti i nomi dei miei compagni di scuola e cosa stavano facendo in quel momento. Non solo, li potevo vedere con una telecamera nascosta nella loro casa. Insomma avevo inventato Facebook e Skype e non lo sapevo! Peccato...

Carte geografiche

  Mi attira più una carta geografica di un viaggio, più una mappa di un tesoro…

Oskar Schlemmer

  L'irripetibile Oskar Schlemmer. Ricordi di gioventù, ma anche se non vi ricorda nulla guardate; è sufficiente.

Vandali multimediali

  Sicuri che il classico che state leggendo non sia stato modificato? I vandali scaricano libri, apportano variazioni e li rimettono online con lo stesso identico titolo.  I vandali multimediali: presto anche sul tuo computer.  Non è detto che sia peggio…

Quello che siamo

 “…Mi si nota di più se non vado oppure se vado e mi metto in disparte?!” (Nanni Moretti). Vogliamo sempre essere ciò che non siamo o ciò che non siamo stati. Anch'io ho sempre desiderato essere ciò che non ero. Poi incontrai alcuni insegnanti del del liceo artistico (che allora poteva a pieno titolo chiamarsi liceo), che mi fecero desiderare essere ciò che non ero. Uno in particolare mi faceva pesare la mia condizione proletaria e la mia vita piccolo borghese. Mi gelò il sangue nelle vene quando con scetticismo mi chiese quando fu l'ultima volta che vidi Parigi….Sbigotii. Io non ero mai stato a Parigi. Lui mi disse che la mia vita era davvero povera di stimoli se non mi fossi interessato di arte, se non fossi andato a Parigi a Londra o a New York a vedere le mostre; mi disse che una vita senza libri era una vita sprecata. Era un meraviglioso snob: fumava sigari cubani, ammirava Feltrinelli, aveva una biblioteca gigantesca, viaggiava, andava a teatro, era, insomma una persona “...

La certezza di Dio

  "…Il tempo dell'attesa umana spesso si fa pesante, perché si sente povero ed incerto, sempre esposto al rischio del possibile insuccesso e della vinificazione. Ma l'ora della “certezza” di Dio è più forte del tempo dell'incertezza umana: la sua ora arriva comunque, con un raccolto insperato e intenso, ben oltre ogni umana attesa, ogni speranza incerta e tremebonda dell'umanità camminare…"   Piermario Ferrari, Il Signore della parabole

Wyeth

  Wyeth, o del giusto colore alle stagioni…
  Maggie Laubser (South African, 1886-1973),  Lake Garda, Italy , 1921. Oil on board. Johans Borman Gallery, Cape Town. Non ho mai ben compreso in cosa siano “minori”, alcuni artisti “minori”…

Incorruttibilità (apparente)

L'aspetto che apprezzo di più del Web è la sua apparente incorruttibilità. Non ci sono piatto sbrecciati, muri scrostati, macchie di umidità, tanto che si è portati a pensare che possa esistere qualcosa che possa resistere all'usura del tempo. Una pure illusione ma piuttosto credibile.

Jamie Heiden

  Jamie Heiden

David

  David Hockney…l'ho sempre amato, ma non so se si tratti di un sentimento reciproco.

Francis Speight

  Ho sempre amato la luce fredda; qui sembra essere la voce narrante del quadro…

Alice Neal

  Non so mai resistere alla tentazione di pubblicare un quadro che riproduce una linea della metropolitana. Forse dovrei ricorrere ad uno psicanalista o forse a Oscar Wilde: “…l'unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi…“ Ecco il bel dipinto di Alice Neel…

Cosa puoi fare tu per il web...

  "…Non chiederti cosa può fare il web per te, ma semmai cosa puoi fare tu per il web. E soprattutto cosa potresti scrivere sui social network. Sta accadendo qualcosa che sfugge alla maggior parte delle persone. Sfugge per snobismo di quelli che dicono che su Twitter e su Facebook non si iscriveranno mai, sono cose che non gli appartengono. Sfugge a quelli che sostengono che i social network sono dei luoghi dove al massimo ci si può informare. Sfugge a quelli che credono siano solo uno strumento per chiacchierare del più e del meno o trovare una battuta brillante come se fosse ad una festa (…) niente da dire funziona anche così . Ma non funziona solo così. Le cose stanno proprio cambiando: sta accadendo che abbiamo esteso fino all'inverosimile la cultura del frammento, l'incompiutezza dei nostri ricordi. Abbiamo messo tutto questo dentro i social network. Parliamo di libri, di film, di pensieri e di citazioni preferiti (…) Sta accadendo che i social network, con tutte le d...

Dizionario dei luoghi non comuni

Flaubert avrà avuto le sue buone ragioni, in fin dei conti si trattava di un'altra epoca, i luoghi comuni erano una esigua minoranza di espressioni. Oggi è l'esatto contrario, quasi tutte le espressioni del nostro “parlato” sono “luoghi comuni”. Il colleziono “luoghi non comuni” se a qualcuno interessa potremmo scambiarci qualche pezzo pregiato…Cominciamo da Benigni: la sua Divina Commedia mi fa pietà…

Immagini supplenti

  Le immagini che spesso suppliscono alle parole. Sempre al momento giusto. Ma non le vediamo come non ascoltiamo le parole…

Se un alunno...

Se un alunno proveniente da un paese lontano, con una scarsa conoscenza della nostra lingua, sporco e con i denti guasti e le scarpe rotte usa, una tastiera di un computer con dita febbrili e con la gioia negli occhi e il suo insegnante non sa nemmeno lontanamente cosa sia una chat, un blog  o un social network, cosa significa?

Superfici geometriche

Verena Loewensberg. Quando posso guardare delle superfici geometriche irregolari, posso anche essere rilassato…  

La ricerca del Regno

"…La ricerca del Regno pare avvenire proprio così: occorre metterci tutto il proprio talento, con serietà e meticolosità, perché, poi, alla fine, ciò che si trova è decisamente più grande di quanto uno all'inizio si poteva aspettare (…) Ma è una ricerca che richiede dedizione attenta, non comportamenti svagati e ondivaghi…"  ( Pier Mario Ferrari, Il Signore delle parabole)

Elsie Palmer Payne

  Elsie Palmer Payne: ‘A Decent Burial’  c. 1942, Watercolor on paper (Yes, she was the wife of Edgar Payne) Amo molto fare nuove scoperte su Tumblr…

New York dalla finestra

"…Quando ero piccola riuscivo a vedere New York dalla finestra, ma i miei genitori non mi permettevano di andarci. Troppo pericoloso per una ragazzina sorda uscire di casa, dicevano. Così da bambina, scrivevo bigliettini che poi affidavo al mondo…"   Brian Selznick, La stanza delle meraviglie

Brian Selznick

  “… Nel 1962 si progettava l’Esposizione Universale del 1964, che doveva tenersi nel Queens. Avrebbero partecipato Paesi di tutto il mondo. Avevano pianificato spettacoli, parate e ogni sorta di attrazioni. Una delle attrazioni previste era un modello in scala dell’intera città di New York, tutti e cinque i distretti, tutti gli ottocentonovantacinquemila edifici. Avrebbe occupato una superficie di oltre novecento metri quadri, il più grande modello architettonico mai costruito. Lo chiamarono il Panorama e avevano bisogno di persone che creassero e incollassero tutti gli edifici e scolpissero i parchi e le colline (…) Quando venni a sapere dell’occasione non ci pensai due volte (…) Da bambina, quando sognavo New York avevo costruito la città di carta nella mia stanza, quindi in qualche modo per tutta la vita mi ero preparata per quel lavoro. Lavorai al modello di New York per due anni. Realizzai centinaia di piccoli edifici, grattacieli, musei, negozi. Era il paradiso…” Le parole c...

La stanza delle meraviglie

" …Quando gli occhi so furono adattati all'oscurità, Ben riuscì a distinguere il fievole chiarore che proveniva da un pannello dei comandi accanto a James. Un oggetto gigantesco, come un insetto meccanico, apparve al centro della sala. Ruotava e vorticava, e d'un tratto il soffitto s'illuminò di stelle. Ben restò senza fiato. Il planetario…" (Brian Selznick, La stanza delle meraviglie)

Tetti

  Il camino di fronte a casa nostra in Rue du Colisée. Un astrattista non sarebbe stato capace di fare di meglio. I quattro quadranti hanno campiture materiche diverse (campiture materiche…mi compiaccio della mia capacità di diversificazione terminologica). il fotografo? Molto attento, anche perché la fotografia è mia.

Jacques Tardi

  C'è poco da fare le immagini parigine di Tardi sono molto di più che una “bande dessinée”. Se percorro alcune strade parigine non posso fare a meno di pensare che in realtà sono io a passeggiare in un luogo di fantasia; l'originale del luogo è solo nella penna di Tardi…

Illustratori...

  Forse non ho mai scritto di questo geniale illustratore; almeno credo di non averlo fatto in questo quaderno ed è meglio così perché spesso le parole su un artista ne offuscano il senso ultimo dell'opera che coincide sempre con l'impressione che se ne ricava ad uno sguardo superficiale…