“… Nel 1962 si progettava l’Esposizione Universale del 1964, che doveva tenersi nel Queens. Avrebbero partecipato Paesi di tutto il mondo. Avevano pianificato spettacoli, parate e ogni sorta di attrazioni. Una delle attrazioni previste era un modello in scala dell’intera città di New York, tutti e cinque i distretti, tutti gli ottocentonovantacinquemila edifici. Avrebbe occupato una superficie di oltre novecento metri quadri, il più grande modello architettonico mai costruito. Lo chiamarono il Panorama e avevano bisogno di persone che creassero e incollassero tutti gli edifici e scolpissero i parchi e le colline (…) Quando venni a sapere dell’occasione non ci pensai due volte (…) Da bambina, quando sognavo New York avevo costruito la città di carta nella mia stanza, quindi in qualche modo per tutta la vita mi ero preparata per quel lavoro. Lavorai al modello di New York per due anni. Realizzai centinaia di piccoli edifici, grattacieli, musei, negozi. Era il paradiso…” Le parole c...