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Colazione da Damien

Damien Hirst non è un artista come un altro. Qualche anno fa, nel maggio 2016 inaugurò a Londra la Newport Street Gallery e il vernissage lo fece con una straordinaria mostra di Jeff Koons intitolata “Now”. Mi lega a quella inaugurazione una vicenda strana poiché una cara amica, che rincorreva da anni Jeff Koons per le gallerie di mezzo mondo, riuscì finalmente ad “imbucarsi” nel party inaugurale della mostra. Questo avvenne un sabato sera. Il giorno dopo su suo consiglio andai alla Newport Street Gallery per visitare la mostra. Era talmente presto che fui il primo visitatore e Damien Hirst mi fece omaggio del catalogo e mi offri una “colazione in farmacia”. Ah la “Farmacy” è l’originalissimo punto ristoro della galleria ed è del tutto simile ad una farmacia. Una fiala di caffè americano, un orange juice in flacone e un croissant in pillole. No, Damien non è tanto normale. Fortunatamente.
Post recenti

Periferie urbane

  Victor Pasmore - Riverside Gardens, Hammersmith (1944). L'unico soggetto “sacro” dell'arte non sacra sono le periferie urbane…

Nipoti

I miei nipoti, Roberta e Stefano aspettano un bambino. Arriverà nell'epoca in cui Facebook, il Web, i blog e tutto il resto esistono già; esistono già da un bel po’. Lui non saprà mai per conoscenza diretta cosa è stato il mondo senza questi mezzi. Per lui sarà normale conoscere insieme ai suoni, alle immagini, alle parole, anche il web. Scrivo per lui questo post, chissà se quando saprà leggere e capire potrà leggere queste parole. Chissà se potremo affidare le nostre memorie a questo mezzo, apparentemente potente ma anche instabile. Chissà se il mio pronipote potrà leggere qui le parole di un “vecchio” pro-zio oppure il Web si sarà inghiottito tutto. Io penso che leggerà queste parole e sorriderà. Ciao piccolo…

Grant Snider

Non so mai resistere al genio di Grant Snider….  

Tornare a casa

  A me piace tonare a casa. Come ho scritto nel mio ultimo post non sono affatto scontento che una vacanza termini. La vacanza (lo dice lo stesso termine), è un tempo vuoto, vacante; io non sono mai molto amante del vuoto o per meglio dire lo apprezzo solo quando ho di fronte il “pieno”. Faccio sempre le stesse vacanze da tempo (Parigi, St. Tropez, New York), con qualche eccezione per visitare mostre o musei che mi interessano. Non ho nessun desiderio di “vedere il mondo”, quella piccola fettina che mi è toccata e “poco” altro, mi basta. Non è importante vedere il mondo, l'importante è quale parte di mondo si veda…

Céline

  Il libro di Céline volge al termine e quando sono alla fine di un testo così intenso mi torna alla mente l'osservazione che faceva Walter Benjamin a proposito di “Le Paysan de Paris” di Louis Aragon: l'emozione leggendo era talmente intensa che non riusciva a leggere che alcune pagine per poi riporre il libro sul comodino per non vederlo finire troppo in fretta. Mi è successo spesso, mi sta accadendo di nuovo con “Viaggio al termine della notte”

José Bedia

José Bedia,  El último pasajero  (1998)  

Un giorno

  "…Un giorno, che sia solo una semplice giornata di 24 ore non è tollerabile. Non deve essere altro c he un lungo piacere quasi insostenibile, una giornata, un lungo coito una giornata, con le buone o con le cattive…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Tornare tra gli uomini

  "…C'è un momento in cui sei solo quando sei arrivato in fondo a tutto quello che ti può capitare. È la fine del mondo. La stessa pena, la tua propria, non ti risponde più e bisogna tornare indietro allora, tra gli uomini, non importa quali. Uno non fa il difficile in quei momenti perché per piangere bisogna ritornate là dove tutto ricomincia, bisogna ritornare con loro…"   Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al centro della notte

Non sono io ...

  No, non sono io, è Einstein, io sono molto più ordinato…

St. Tropez

  Mi auguro che nessuno pensi alla strofa della patetica canzonetta. Si tratta solo di una indicazione topografica sulla mia prossima dislocazione. Non sono particolarmente incline alle località marine ma devo ammettere che per me St. Tropez non è un luogo come un altro, ci vado da decenni e non me ne sono ancora stufato. Anni fa, Umberto Eco scriveva che i luoghi che sono degni di essere visitati sono solo quelli presenti sui sacchetti delle boutiques di lusso. New York, London, Paris, Venezia, St. Moritz, Montecarlo, St. Tropez…Ho sempre preso per oro colato le parole di Eco e non me ne sono mai pentito. Vi riferirò da luogo… Eccomi nel sole della Côte..il colmo è che questa sera a St.Tropez c'è la festa dei Belgi e per non offendere qualche amico dovrò sgargarozzarmi birra e mangiare chocrute ( che con il sole di qui non è poi il massimo)… Superata indenne la festa dei Belgi, passeggio per la Cittadelle e poi ascolto i grilli (in alcune questioni devo fare di necessità virtù) Vi...

Grant Snider

  Da tempo ornai gli illustratori si sbizzarriscono sul tema della pittura nella pittura. Un tempo si parlava di specchio di pittura e il suo doppio, altre astrusità da anni Settanta, ma l'attrazione (non fatale), resta…

Banksy

  Banksy sembra non avere limiti…Verrebbe voglia di lasciar deperire le città per aspettare di vederlo all'opera con una sua soluzione di bellezza…
  L'ultimo luogo dove potrei stare è un faro. Non ho mai capito chi afferma di desiderare di restare in un posto simile. Eppure lo dicono in molti, il fatto è, che nemmeno da un punto di vista estetico riesco a trovare della bellezza in un faro, se non per emulazione sterotipica. Mah…

Vogue

  Prima o poi si annacqua tutto, doveva succedere anche per “Vogue”…

Grenelle e Passy

"  …Aspettando la mia amante, andavo a passeggiare, venuta la notte, fino al ponte di Grenelle, là dove l'ombra sale dal fiume fino alla piattaforma del metrò con i suoi lampioni a corona, tesa in piena oscurità, con la sua ferraglia immane che s'avventa con un rumore di tuono nelle fiancate dei grossi palazzi del lungosenna di Passy…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Followers

  Beh se dovete proprio, fatelo senza esitazione ma non sentitevi in obbligo…

Anime e corpo

"  …L'anima è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quando è malato o le cose girano male. Delle due cose uno si prende quella che funziona meglio sul momento, ecco tutto! Finché si può scegliere tra le due va bene…" Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Eduard Karsen

  Karsen Eduard Begijnhof in Amsterdam Sun , Eduard Karsen (1860 - 1941)

Bicicletta

  Un tempo in bicicletta si andava con giacca, camicia, pantaloni, oggi sembra diventata necessaria una tenuta da improbabilissimi atleti bionici…