Credo di essermi liberato da ogni residua tentazione di sottolineare i libri. L'ho creduto spesso ma ora sembra che la convinzione sia totale. Dovrei riscoprire il piacere di orientarmi in un libro attraverso il suo indici, il suo sommario, i paragrafi, i capitoli, l'indici dei nomi, eventualmente il risvolto di copertina; con tutto ciò che resta da leggere non ci sarà certo il tempo di trascrivere interi paragrafi, né, probabilmente di sottolineare; una volta sottolineato bisogna andare a rileggere le sottolineature, cercare il libro. Troppo. Troppo di tutto.
La lista della parole- spazzatura deve essere costantemente aggiornata. Oggi opterei per l'uso esagerato del participio presente del verbo devastare. “Devastante” è un terremoto, non sono le chiacchiere di un collega di lavoro…
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