Non è necessario spiegare basta “vedere”. Il capolavoro di Michel Hazanvicius è il secondo film sul cinema che vedo nell'arco di un paio di settimane, dopo il capolavoro di Scorsese, “Hugo Cabret”. Non è la prima volta che il cinema si interroghi sul cinema e non sarà nemmeno l'ultima ma è dai tempi de “Lo stato delle cose” di Wenders che non vedevo un'opere completamente risolte, poetiche, avvincenti, sull'argomento, come questi due veri capolavori insomma. A chi dice che gli Oscar vadano solo a film che mettono in campo grandi mezzi, consiglio di vedere “The artist”, a chi sostiene che Hollywood omaggia solo i grandi divi consiglio di osservare le interpretazioni di Jean Dujardin e di Bérénice Bejo. Guardate e negli ultimi tre minuti ascoltate. Quante parole inutili si ascoltano di solito?
La lista della parole- spazzatura deve essere costantemente aggiornata. Oggi opterei per l'uso esagerato del participio presente del verbo devastare. “Devastante” è un terremoto, non sono le chiacchiere di un collega di lavoro…
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