Continuo a leggere il bel libro di Nancy Spector su Maurizio Cattelan. Il libro è piacevole, la lettura scorrevole. L'oggetto bello nella sua legatura in brossura; la carta morbida, le illustrazioni brillanti. Persino l'odore della carta è accattivante…Ma è il suo canto del cigno. Guardo verso la libreria che continue e un'enorme quantità di parole stampate, milioni di pagine, tonnellate di carta. Guardo verso lo schermo e percepisco chiaramente che trovare le parole qui è molto facile, facile ed accattivante leggerle, semplice trasmetterle ad altri. Non so se sia giusto o sbagliati pensarlo, ma lo penso…
La lista della parole- spazzatura deve essere costantemente aggiornata. Oggi opterei per l'uso esagerato del participio presente del verbo devastare. “Devastante” è un terremoto, non sono le chiacchiere di un collega di lavoro…
Commenti
Posta un commento