Il libro di Céline volge al termine e quando sono alla fine di un testo così intenso mi torna alla mente l'osservazione che faceva Walter Benjamin a proposito di “Le Paysan de Paris” di Louis Aragon: l'emozione leggendo era talmente intensa che non riusciva a leggere che alcune pagine per poi riporre il libro sul comodino per non vederlo finire troppo in fretta. Mi è successo spesso, mi sta accadendo di nuovo con “Viaggio al termine della notte”
La lista della parole- spazzatura deve essere costantemente aggiornata. Oggi opterei per l'uso esagerato del participio presente del verbo devastare. “Devastante” è un terremoto, non sono le chiacchiere di un collega di lavoro…
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