"…Quando gli occhi so furono adattati all'oscurità, Ben riuscì a distinguere il fievole chiarore che proveniva da un pannello dei comandi accanto a James. Un oggetto gigantesco, come un insetto meccanico, apparve al centro della sala. Ruotava e vorticava, e d'un tratto il soffitto s'illuminò di stelle. Ben restò senza fiato. Il planetario…"
(Brian Selznick, La stanza delle meraviglie)
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